Questa settimana abbiamo lavorato sul reportage fotografico al mercato del giovedì a Mantova.
Prima di uscire a fotografare, il prof. ci ha fatto guardare alcune puntate di una serie televisiva riguardante appunto il reportage per farci capire come andava svolto.
Quando siamo andati a fotografare abbiamo dovuto valorizzare gli aspetti principali che caratterizzano il mercato.
Abbiamo lavorato su quattro aspetti:
- Il contesto, ovvero dove si svolge il mercato, nel nostro caso nel centro storico di Mantova;
- Le caratteristiche principali, ovvero le bancarelle insieme agli ambulanti;
- I particolari, quindi i prodotti esposti nelle varie bancarelle;
- L'atmosfera del mercato, ovvero i gesti e le relazioni tra le diverse persone presenti al mercato.
Questa settimana a scuola abbiamo lavorato sulla regola dei terzi.
Con questa regola, il soggetto può essere posizionato in 3 modi diversi:
- posizionandolo sulle linee di forza;
- posizionandolo ai lati delle linee di forza in modo da dividere lo spazio;
- e posizionandolo su dei punti dove si incontrano le linee di forza.
Abbiamo scattato due diverse serie di foto, prima ritratto e poi paesaggio.
La teoria del campo è una teoria messa a punto nel 1971 da uno docente e studioso di arti grafiche Attilio Marcolli divenuto fondamentale per tutti quelli che si occupano di design, progettazione e comunicazione visiva in genere. Il suo studio si rifà alle teorie della Gestalt, una scuola psicologica fondata negli anni ’30 del secolo scorso da Kurt Koffka, Wolfgang Köhler e Max Wertheimer. Secondo la Gestalt la nostra percezione avviene per modelli, per configurazioni che si sono formate man mano nella nostra mente. Gli stimoli che percepiamo vengono da noi organizzati in base alle configurazioni che possediamo.
Il professore ci ha dato due compiti. Primo: bisognava cercare delle fotografie di ritratti e paesaggi su internet navigando su alcuni siti apposta come shutterstock o getty image, e successivamente impaginarle. Secondo: scattare le foto fatte allo stesso modo e impaginare.
Ecco alcuni esempi:
A scuola abbiamo cominciato a lavorare sulla composizione delle fotografie.
Come primo esercizio, il professore ci ha fatto fare delle foto in cui apparissero ben distinti un punto, una linea e una superficie.
Questo compito serviva per lavorare sulla semplicità delle foto e sul loro funzionamento.
Le fotografie dovevano funzionare a livello di composizione, ovvero dovevano essere chiare, semplici e coincise, e a livello fotografico, ovvero correttamente esposte, non mosse.
Tra le varie fotografie che ho fatto, questa è la mia preferita.
L'esercizio wrapping consiste in un immagine che è composta solo da del testo e i colori dell'immagine. Per creare questo lavoro dovevamo scegliere un'immagine che volevamo noi che fosse a risoluzione alta poi dovevamo mettere l'immagine in Photoshop.
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| Justin Bieber |
Vi mostrerò l'ultimo lavoro sulla pubblicità minima ispirandoci ad una pubblicità dei vecchi i-pod.
Dovevamo scegliere l'oggetto da pubblicare e da mettere in mostra e io ho scelto un cappello, poi dovevamo mettere questo oggetto su di noi, indossandolo e poi su Illustrator dovevamo fare dei tracciati con p di penna facendo su un livello la sagoma nera di tutto il nostro corpo escludendo l'oggetto e poi dovevamo fare una sagoma bianca dell'oggetto da mettere in rilievo facendo magari alcuni particolari in grigio.
Successivamente dovevamo aggiungere uno sfondo che secondo noi fosse in armonia con l'oggetto da mostrare e poi dovevamo aggiungere anche uno slogan che rappresentasse l'oggetto scelto.
Ecco il mio lavoro:
Oggi vi voglio mostrare l'ultimo lavoro che abbiamo fatto riguardante la pop-art ovvero una riproduzione in chiave critica o ironica di persone o oggetti.
Abbiamo realizzato una pop-art ispirandoci ad Andy Warhol, successivamente abbiamo scelto un personaggio che a noi piaceva, poi abbiamo messo la foto su Illustrator e abbiamo iniziato a ricalcare il personaggio con dei tracciati. Dopo aver fatto il personaggio con solo dei tracciati chiusi e delle ombre abbiamo ripetuto il soggetto per altre tre volte in un unico foglio e cambiando i colori, con altri più vivaci osservando l'opera di Marylin Monroe.
Questo è il mio lavoro: